I colori dell'idrogeno

L’idrogeno è l’elemento chimico di simbolo H (con numero atomico 1 e peso atomico 1,00797) che rappresenta il più leggero dei gas conosciuti e l’elemento più diffuso nell’universo. È presente in natura allo stato allo stato combinato (con altri atomi), nell’acqua, in molti composti inorganici e in tutte le sostanze organiche

La possibilità di utilizzare l’idrogeno come combustibile alternativo, in particolare per l’alimentazione delle automobili, è presa oggi in seria considerazione per via dei vantaggi ambientali che garantirebbe. La combustione dell’idrogeno, infatti, produce soltanto vapore acqueo e piccole quantità di ossidi d’azoto.

Va precisato, tuttavia, che non tutto l’idrogeno può essere considerato “sostenibile” allo stesso modo. Dato che si tratta di un elemento chimico non presente in natura allo stato libero (non legato ad atomi di altri elementi), infatti, è necessario ricavarlo da diverse fonti e con differenti metodologie: questo fattore incide profondamente sulla sostenibilità dell’idrogeno.

A seconda del processo con cui viene ottenuto, quindi, si utilizzano diversi colori per definirlo, tra cui:

  • Nero = l’idrogeno nero viene estratto dall’acqua usando la corrente proveniente da una centrale a carbone o a nafta;
  • Grigio = l’idrogeno grigio, la maggior parte di quello oggi prodotto, può essere ricavato come scarto di una reazione chimica, oppure estratto da idrocarburi tra cui il metano;
  • Blu = l’idrogeno blu viene estratto anch’esso da idrocarburi, ma in questo caso l’anidride carbonica liberata dal processo non viene emessa nell’aria ma è immagazzinata;
  • Viola = l’idrogeno viola si ricava dall’acqua usando la corrente generata da una centrale nucleare;
  • Verde = l’idrogeno verde viene ottenuto dall’acqua con l’utilizzo di corrente generata da una centrale che consuma energie rinnovabili.
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