Fonti utili

La lista ad ampio spettro delle fonti utili per ricerche e progetti sullo sviluppo sostenibile.

In questa sezione puoi individuare velocemente le fonti di tuo interesse e hai a disposizione i link diretti per raggiungere i loro siti web e navigarvi all’interno.

Inoltre, in questo spazio troverai delle brevi e semplici spiegazioni che ti guideranno nella scelta delle fonti da utilizzare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Fonti istituzionali

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals (SDGs) in unico grande programma d’azione, per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. 

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Fonte:
https://unric.org/it/agenda-2030/

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è stata istituita il 3 febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals). Oggi, l’ASviS riunisce oltre 300 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile italiana.

Per raggiungere tale obiettivo, l’ASvis promuove:

  • lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, orientando a tale scopo i modelli di produzione e di consumo;
  • l’analisi delle implicazioni e le opportunità per l’Italia legate all’Agenda per lo sviluppo sostenibile;
  • il contributo per la definizione di una strategia italiana mirata al conseguimento degli SDG e alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dei progressi dell’Italia verso gli stessi.

All’interno della sezione “Pubblicazioni” del sito, potete trovare materiale particolarmente utile per le vostre ricerche: in particolare, è consigliata la lettura del Rapporto ASvis, del Rapporto Territori e del Rapporto sull’Analisi della Legge di Bilancio.

Fonte:
https://asvis.it/

L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile (art. 4 Legge 28 dicembre 2015, n. 221).

I settori di specializzazione sono le tecnologie energetiche (fonti rinnovabili, accumuli, reti intelligenti), la fusione nucleare e la sicurezza, l’efficienza energetica, le tecnologie per il patrimonio culturale, la protezione sismica, la sicurezza alimentare,  l’inquinamento, le scienze della vita, le materie prime strategiche, il cambiamento climatico. Puoi trovare materiale utile a riguardo cliccando sul secondo link, relativo alle pubblicazioni ENEA.

L’ENEA, inoltre, effettua l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, in cui esamina i fattori che caratterizzano il sistema energetico nazionale, per valutare le tendenze relative alle tre dimensioni della politica energetica: decarbonizzazione, sicurezza e costo dell’energia – definiti nel loro insieme “trilemma energetico”. Tale analisi è in linea con l’obbligo di svolgere attività di monitoraggio della transizione energetica, previsto dal 2017 per gli Stati membri dell’Unione Europea. L’analisi produce un’elaborazione periodica dei dati relativi al settore energetico, tentando di superare il modo frammentario e disomogeneo in cui questi sono disponibili.

Fonti:
https://www.enea.it/it

https://www.pubblicazioni.enea.it/

https://www.pubblicazioni.enea.it/le-pubblicazioni-enea/analisi-trimestrale-del-sistema-energetico-italiano.html

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile. L’ISPRA è sottoposto alla vigilanza del Ministro della Transizione Ecologica (Mite).

I dati e le informazioni geografiche, territoriali e ambientali raccolti da ISPRA e SNPA (vedi fonte dedicata) sono catalogati e resi pubblici e accessibili, anche in tempo reale, nell’ambito del Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINA) che, con la Legge 132/2016 ha assunto un ruolo strategico per la distribuzione delle informazioni territoriali-ambientali.

Fonti:
https://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati

https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni

https://www.isprambiente.gov.it/it/news

La Tassonomia (Regolamento UE 2020/852) introduce nell’Unione Europea un sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili con l’obiettivo di superare l’assenza di definizioni condivise e favorire così la trasparenza e la comparabilità, da parte degli investitori, delle informazioni sugli investimenti sostenibili.

Gli obiettivi ambientali individuati dal Regolamento Tassonomia sono sei: (1) Mitigazione dei cambiamenti climatici; (2) Adattamento ai cambiamenti climatici; (3) Uso sostenibile e protezione dell’acqua e delle risorse marine; (4) Transizione verso un’economia circolare; (5) riduzione degli sprechi e il riciclo dei materiali; (6) contenimento dell’inquinamento e la tutela degli ecosistemi.

Per essere ecocompatibile un’attività deve soddisfare quattro criteri:

  1. Contribuire positivamente ad almeno uno dei 6 obiettivi aziendali;
  2. Non produrre impatti negativi su nessuna altro obiettivo (DNSH);
  3. Soddisfare le salvaguardie minime sui diritti umani (linee guida OCSE e principi guida ONU art 18 regolamento UE2020/852;
  4. Rispettare i criteri tecnici identificati dal TEG [vedi Regolamento Delegato (UE) 2021/2139].

Fonte:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R0852

Regolamento delegato che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla Mitigazione dei cambiamenti climatici o all’Adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale.

Nel corso del proprio mandato il TEG (Techinacal Expert Group incaricato di supportare la commissione europea durante questo lavoro di definizione della sostenibilità) si e concentrato sul cambiamento climatico, elaborando raccomandazioni sugli obiettivi ambientali di mitigazione ed adattamento.

Fonte:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021R2139

Regolamento delegato che integra la Tassonomia UE (Reg. 2020/852), precisando il contenuto e la presentazione delle informazioni che le imprese soggette all’articolo 19 bis o all’articolo 29 bis della direttiva 2013/34/UE devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili e specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo di informativa.

Fonte:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R2178

Regolamento delegato che che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche.

Fonte:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R1214&from=EN

Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) è una realtà a partire dal 14 gennaio 2017, data di entrata in vigore della legge di Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Esisteva già il Sistema delle Agenzie Ambientali, che coinvolgeva le 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA), oltre a ISPRA. Tuttavia, il Sistema istituito dalla nuova legge non è più la semplice somma di 22 enti autonomi e indipendenti ma costituisce un vero e proprio “Sistema a rete” che fonde in una nuova identità quelle che erano le singole componenti del preesistente Sistema.

La legge attribuisce al nuovo soggetto compiti fondamentali quali:

  • attività ispettive nell’ambito delle funzioni di controllo ambientale;
  • monitoraggio dello stato dell’ambiente;
  • controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento;
  • supporto tecnico-scientifico alle attività degli enti statali, regionali e locali;
  • raccolta, organizzazione e diffusione dei dati ambientali.
  • attività di ricerca.

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) è costituito da:

  • l’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA);
  • le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA);
  • le Agenzie delle Province autonome per la Protezione dell’Ambiente (APPA).


Fonti:
https://www.snpambiente.it/ 

https://www.snpambiente.it/dati/

https://www.snpambiente.it/report-ambientali-ispra-arpa-appa/

Fonti accademiche

Questo articolo del 2015 indaga sia il legame tra le performance finanziarie di un’azienda basate sui rating ambientali, sociali e di governance (ESG) sia a rivedere le prove empiriche esistenti relative a questa relazione.

È consigliata la lettura perchè, nonostante precedenti ricerche empiriche indicassero una relazione tra rating ESG e rendimenti aziendali, gli autori hanno evidenziato il fatto che i portafogli ESG analizzati nel loro studio non indicassero una differenza di rendimento significativa tra le società con rating ESG elevati e bassi.

Per gli investitori, diventano importanti (più che il rating stesso) alcune informazioni specifiche sull’azienda e sul fornitore del rating ESG. 

Fonte: 
http://marshallsingleton.com/wp-content/uploads/2019/02/The-Wages-of-Social-Responsibility-Where-Are-They.pdf

altre fonti

La testata giornalistica Economiacircolare.com è interamente dedicata all’economia circolare. Rappresenta, a nostro avviso, un ottimo esempio di web magazine perché offre contenuti approfonditi e dettagliati sul tema.

Il sito della testata è organizzato per macro-categorie: in particolare, si suggerisce la visita delle pagine Focus, Indicatori, Pratiche e Storie. 

Fonte: 
https://economiacircolare.com/

Il sito esgnews.it offre una buona panoramica delle novità in tema ESG. Coerentemente al tema trattato, la piattaforma è tripartita nelle sezioni Environment, Social e Governance.

Il sito web, inoltre, consente la ricerca di materiale utile relativamente a cinque sottosezioni o categorie tematiche:

  • Investimenti (fondi, ETF, indici e società di gestione);
  • Società;
  • Consulenza;
  • Investitori istituzionali;
  • Regulator.
 
A nostro avviso, questa piattaforma si presta bene per la ricerca di informazioni recenti e di derivazione prettamente internazionale. Visitare ESG News può risultare, quindi, molto utile per comprendere nuovi argomenti di stampo finanziario o di carattere normativo, relativamente ai fattori ESG.

 

Fonte:
https://esgnews.it

ESG360.it è una testata interamente dedicata ai temi ESG. In particolare, si consiglia la visita del sito per aggiornamenti e interpretazioni del quadro normativo di riferimento sui temi ESG. Inoltre, trovate anche una sezione dedicata alle news sulla COP27 di Sharm el-Sheikh.

Fonte: 
https://www.esg360.it/

 

Rinnovabili.it è una testata giornalistica interamente dedicata alla sostenibilità ambientale e, in particolare, alle tematiche inerenti le energie rinnovabili e il risparmio energetico. 

La struttura del sito è semplice e suddivisa in aree tematiche, tra cui: energia, ambiente, economia circolare, green economy e mobilità. 

Fonte: 
https://www.rinnovabili.it/

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