Apple & sostenibilità (2022)

Quest’anno Apple ha pubblicato il proprio Environmental Progress Report che copre l’anno fiscale 2021. I risultati, inevitabilmente, vanno contestualizzati.
Nel 2020, Apple aveva annunciato l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2030. Tuttavia, il vero “goal” è quello di tagliare del 75% le emissioni prodotte dall’azienda, entro la stessa data.

Il percorso è decisamente in salita, dato che nel 2021 le emissioni dell’azienda sono aumentate ma l’approccio ambizioso dimostrato sembra essere corretto: trovare una soluzione globale all’impatto ambientale di Apple!

A partire da marzo 2022, oltre 200 dei principali partner impegnati nella produzione degli iPhone e di altri prodotti Apple, si sono impegnati ad alimentare la produzione al 100% con elettricità rinnovabileentro il 2030, in 25 Paesi.

Inoltre, Apple sta investendo direttamente in progetti rinnovabili, in tutto il mondo, compresi circa 500 megawatt di progetti solari ed eolici in Cina e Giappone, per coprire una parte delle emissioni a monte della produzione.

Questi nuovi impegni annunciati contribuiscono ad accelerare verso l’obiettivo per il 2030: diventare carbon neutral in tutta la catena di fornitura. Secondo i dati del Report, infatti, si eviterebbe l’emissione di 13,9 milioni di tonnellate di gas serra (cioè quanto prodotto da circa 3 milioni di auto in un anno).

Questo, però, non è l’unico fronte su cui l’azienda si adopera per ridurre il proprio impatto. Apple ha investito, con risultati concreti, nel riciclo dei suoi dispositivi (chip, fotocamere, batterie ecc.). Nel 2021, i prodotti Apple possedevano il 20% di elementi riciclati al loro interno (record per l’azienda). Più nel dettaglio, nell’anno appena trascorso, erano riciclati:

  • il 59% dell’alluminio;
  • il 45% delle terre rare;
  • il 30% dello stagno;
  • il 13% del cobalto;
  • il 100% dello stagno e dell’oro usati in tutte le novità 2021 delle linee iPhone, iPad, AirPods e Mac.

Apple, inoltre, ha introdotto alcune innovazioni anche nel campo del riciclo, e ha contribuito al miglioramento dell’intero settore. A titolo di esempio, si può citare il caso di Taz, un robot che adotta un approccio innovativo per migliorare il recupero dei materiali riciclabili dai dispositivi elettronici (RAEE).

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